Blog

Prevenzione

Caldo estivo sul lavoro: obblighi del datore di lavoro e prevenzione

Dr. Giuseppe Buomprisco

Ultimo aggiornamento: 2 luglio 2026

5 min di lettura

Medicina del lavoro — Prevenzione

Risposta breve. Il caldo eccessivo è un rischio lavorativo a tutti gli effetti: il D.Lgs 81/08 obbliga il datore di lavoro a valutare il rischio microclima nel DVR e ad adottare misure concrete come acqua fresca, pause in zone fresche, riorganizzazione degli orari e, per i lavori all'aperto, la riduzione dell'attività nelle ore più calde. I lavoratori esposti a microclimi severi vanno sottoposti a sorveglianza sanitaria.

Il caldo è davvero un rischio lavorativo?

Sì. L'esposizione a temperature elevate, in ambienti esterni o in ambienti severi come cucine, fonderie, forni e celle a temperatura controllata, può causare crampi da calore, collasso, colpo di calore e un aumento degli infortuni per calo di attenzione. La giurisprudenza ha riconosuto la responsabilità del datore di lavoro che non adotta misure preventive durante le ondate di calore eccezionale.

Cosa prevede il D.Lgs 81/08 per il microclima?

Il Titolo VIII (agenti fisici) e l'Allegato IV del D.Lgs 81/08 richiedono la valutazione del rischio microclima negli ambienti di lavoro. Il rischio va inserito nel DVR insieme alle misure di prevenzione. Inoltre, l'esposizione a microclimi severi è tra i rischi che rendono obbligatoria la sorveglianza sanitaria: il medico competente valuta l'idoneità dei lavoratori esposti, con particolare attenzione a chi soffre di patologie cardiovascolari, respiratorie o metaboliche.

Quali misure deve adottare il datore di lavoro?

ContestoMisure principali
Lavori all'apertoOmbreggiamento, acqua fresca sempre disponibile, pause frequenti, spostamento delle attività pesanti fuori dalle ore centrali
Ambienti severi (forni, cucine, celle)Rotazione dei compiti, pause climatizzate, monitoraggio del microclima, formazione sui sintomi da calore
Uffici e videoterminaliVentilazione e climatizzazione adeguate, controllo dell'umidità, idratazione

Quando sospendere o ridurre il lavoro?

In presenza di temperature estreme, il datore di lavoro deve valutare la riduzione o la sospensione delle attività più esposte, in particolare nelle ore più calde, e può ricorrere agli ammortizzatori sociali previsti per gli eventi meteo eccezionali quando ricorrono i requisiti. Ignorare l'allerta meteo può configurare una violazione dell'obbligo generale di protezione della salute.

Il medico competente cosa fa in estate?

Il medico competente segnala al datore di lavoro i lavoratori con condizioni di salute che richiedono cautele particolari con il caldo, propone misure organizzative e aggiorna il protocollo sanitario quando necessario. Per adeguare la vostra prevenzione estiva scrivete a amministrazione@medcompetente.it.

B

Scritto e revisionato da

Dr. Giuseppe Buomprisco

Medico Competente — Specialista in Medicina del Lavoro · BPMedLav

Vuoi mettere in regola la tua azienda?

Richiedi preventivo via email