Sorveglianza Sanitaria
Giudizio di idoneità alla mansione: cos'è, tipi e ricorso
Dr. Giuseppe Buomprisco
Ultimo aggiornamento: 15 marzo 20264 min di lettura
Risposta breve. Il giudizio di idoneità è il documento con cui il medico competente certifica che un lavoratore può svolgere la propria mansione. Esistono quattro giudizi: idoneo, idoneo con prescrizioni o limitazioni, inidoneità temporanea e inidoneità permanente. Contro il giudizio, il lavoratore può presentare ricorso all'organo di vigilanza entro 10 giorni.
Cos'è il giudizio di idoneità alla mansione?
Al termine di ogni visita medica della sorveglianza sanitaria, il medico competente esprime un giudizio scritto sull'idoneità del lavoratore alla mansione specifica. Non è un giudizio generale sulla salute: valuta la compatibilità tra le condizioni cliniche del lavoratore e i rischi della mansione assegnata, come previsto dall'articolo 41 del D.Lgs 81/08.
Il giudizio è un documento obbligatorio: senza idoneità, il lavoratore non può essere adibito alla mansione.
Quali sono i quattro tipi di giudizio?
| Giudizio | Significato |
|---|---|
| Idoneo | Il lavoratore può svolgere la mansione senza limitazioni |
| Idoneo con prescrizioni o limitazioni | Idoneo a condizione di specifiche misure (es. uso di lenti, limitazione di carichi) |
| Inidoneità temporanea | Non idoneo per un periodo definito, con revisione programmata |
| Inidoneità permanente | Non idoneo in via definitiva a quella mansione |
Cosa deve fare il datore di lavoro in caso di inidoneità?
In caso di inidoneità permanente, il datore di lavoro deve adibire il lavoratore a mansioni equivalenti o, in mancanza, a mansioni inferiori garantendo il trattamento corrispondente alle mansioni di provenienza. Il licenziamento per superamento del periodo di comporto o per inidoneità resta l'ultima ratio e va valutato con estrema attenzione legale.
Le prescrizioni e le limitazioni vanno invece rispettate: il datore di lavoro deve garantirne l'attuazione concreta in azienda.
Come si presenta ricorso contro il giudizio?
Il lavoratore (e in alcuni casi il datore di lavoro) può presentare ricorso all'organo di vigilanza territorialmente competente entro 10 giorni dalla comunicazione del giudizio. L'organo di vigilanza, dopo eventuali accertamenti, conferma, modifica o revoca il giudizio.
Chi conserva la documentazione sanitaria?
Le cartelle sanitarie e di rischio sono custodite dal medico competente con vincolo di segreto professionale. Al lavoratore viene rilasciata copia del giudizio e, su richiesta, copia della cartella sanitaria; al datore di lavoro spetta solo il giudizio di idoneità e le eventuali prescrizioni. Per dubbi sul vostro caso concreto scrivete a amministrazione@medcompetente.it.
Scritto e revisionato da
Dr. Giuseppe Buomprisco
Medico Competente — Specialista in Medicina del Lavoro · BPMedLav
Vuoi mettere in regola la tua azienda?
Richiedi preventivo via email