Normativa
Stress lavoro-correlato: la valutazione è obbligatoria, ecco come farla
Dr. Roberto Perri
Ultimo aggiornamento: 10 luglio 20265 min di lettura
Risposta breve. La valutazione del rischio stress lavoro-correlato è obbligatoria per tutte le aziende con lavoratori dipendenti e va inserita nel DVR (art. 28, comma 1-bis, D.Lgs 81/08). Si effettua con la metodologia INAIL in due fasi, coinvolge RSPP, medico competente e RLS, e la sua mancata effettuazione è sanzionata penalmente.
Cos'è lo stress lavoro-correlato?
È la condizione di squilibrio che si manifesta quando le richieste dell'ambiente di lavoro superano le capacità del lavoratore di fronteggiarle. Può derivare da carichi eccessivi, orari e turni, ruoli ambigui, conflitti, scarsa autonomia o cattiva comunicazione. Nel lungo periodo è associato a disturbi cardiovascolari, ansioso-depressivi, gastrointestinali e a un aumento degli infortuni.
La valutazione dello stress è davvero obbligatoria?
Sì. L'articolo 28, comma 1-bis, del D.Lgs 81/08 dispone che la valutazione dei rischi riguardi "tutti i rischi per la sicurezza e la salute dei lavoratori, ivi compresi quelli riguardanti lo stress lavoro-correlato". L'obbligo vale per ogni azienda, di qualsiasi dimensione e settore, e non ammette esenzioni. La mancata valutazione integra la violazione dell'obbligo di redazione del DVR, sanzionata con l'arresto o con ammende di migliaia di euro.
Come si effettua la valutazione secondo INAIL?
La metodologia INAIL (ex ISPESL) prevede due fasi:
| Fase | Contenuto | Esito |
|---|---|---|
| Fase preliminare | Rilevazione di indicatori oggettivi: eventi sentinella (infortuni, assenze, turnover) e fattori di contenuto e contesto del lavoro | Se il rischio è basso, basta il piano di miglioramento con monitoraggio |
| Approfondimento | Questionari ai lavoratori, focus group, analisi soggettiva | Piano di intervento con azioni correttive e ricontrolli |
La valutazione va ripetuta periodicamente, in genere ogni due anni, e aggiornata a seguito di cambiamenti organizzativi rilevanti.
Qual è il ruolo del medico competente?
Il medico competente collabora alla valutazione, contribuisce con le informazioni raccolte durante la sorveglianza sanitaria (nel rispetto della riservatezza), individua eventuali segnali di disagio nelle visite mediche e partecipa alla riunione periodica nelle aziende con più di 15 lavoratori. È il riferimento sanitario anche per i lavoratori che manifestano sintomi riferibili allo stress.
Come prevenire lo stress in azienda?
Le misure più efficaci sono organizzative: chiarezza dei ruoli, carichi sostenibili, comunicazione trasparente, formazione dei capi e canali di ascolto per i lavoratori. BPMedLav affianca datori di lavoro e RSPP a Roma nella valutazione e nel piano di miglioramento: amministrazione@medcompetente.it.
Scritto e revisionato da
Dr. Roberto Perri
Medico Competente — Specialista in Medicina del Lavoro · BPMedLav
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