Videoterminali
Videoterminalisti: tutti gli obblighi del datore di lavoro nel 2026
Dr. Roberto Perri
Ultimo aggiornamento: 10 giugno 20265 min di lettura
Risposta breve. È videoterminalista il lavoratore che usa il computer per almeno 20 ore settimanali. Per questi lavoratori il datore di lavoro deve nominare il medico competente, effettuare la visita preventiva e quelle periodiche, garantire una pausa di 15 minuti ogni 120 minuti di lavoro continuativo e rispettare i requisiti minimi della postazione previsti dal D.Lgs 81/08.
Chi è considerato videoterminalista?
Secondo l'articolo 173 del D.Lgs 81/08, è videoterminalista "il lavoratore che utilizza un'attrezzatura munita di videoterminali, in modo sistematico o abituale, per venti ore settimanali, dedotte le pause". Sono inclusi PC fissi, portatili, tablet e qualsiasi schermo usato per l'attività lavorativa.
Nella pratica, quasi tutti i lavoratori d'ufficio rientrano nella definizione: se i vostri dipendenti lavorano al computer per più di mezza giornata al giorno, gli obblighi si applicano.
Quali obblighi sanitari ha il datore di lavoro?
Per i videoterminalisti la sorveglianza sanitaria è obbligatoria e prevede:
- Visita preventiva prima dell'assegnazione alla mansione
- Visita periodica almeno ogni due anni per i lavoratori giudicati idonei senza prescrizioni
- Visita annuale per i lavoratori con prescrizioni o limitazioni e per quelli con più di 50 anni di età
- Visita a richiesta del lavoratore, in caso di disturbi sospetti (vista, muscoli, articolazioni)
Le visite includono il controllo della vista e dell'apparato muscolo-scheletrico. La mancata effettuazione espone il datore di lavoro a sanzioni penali.
Quali pause sono obbligatorie?
L'articolo 175 del D.Lgs 81/08 stabilisce che il lavoratore ha diritto a un'interruzione dell'attività al videoterminale di 15 minuti ogni 120 minuti di applicazione continuativa. La pausa è considerata a tutti gli effetti tempo di lavoro e può essere assorbita da un cambio di attività che non richieda l'uso del videoterminale.
Quali requisiti deve avere la postazione di lavoro?
L'Allegato XXXIII del D.Lgs 81/08 fissa i requisiti minimi della postazione:
- schermo orientabile, con caratteri ben definiti e luminosità regolabile
- tastiera separata e inclinabile per le postazioni fisse
- piano di lavoro con superficie sufficiente e riflessi ridotti
- sedile stabile, regolabile in altezza e con schienale regolabile
- illuminazione adeguata, senza abbagliamenti né riflessi sullo schermo
Il datore di lavoro deve inoltre informare e formare i lavoratori sui rischi e sulle misure di prevenzione.
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Scritto e revisionato da
Dr. Roberto Perri
Medico Competente — Specialista in Medicina del Lavoro · BPMedLav
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